
Scusate per l'inizio poco poetico di questo post, ma mi devo proprio sanamente lamentare coi pochi superstiti che ogni tanto alzavano le dolci chiappe dalle comode sedie per scrivere due parole qui. Certo che da quando Pasquale ha trovato le soavi sponde del femminil candore non si degna più di riservare un pensiero a noi poveri utenti di questo sfigato blog. Giulia è scomparsa nella nebbia longobarda e io, povera fessa, scaldo come sempre questo letto romano!
Che amarezza...
A volte la mia tristezza cronica si fa più pesante del solito. Come devo fare? Chi è lo specialista dei malori dell'animo?
No, non ho intenzione di suicidarmi. Sarebbe troppo facile!
Non ho intenzione neanche di deprimermi.
Dannati esami. Esami nella mia lingua vuol dire: stress soprattutto, miliardi di parole messe in fila spesso e volentieri senza senso, una dura prova per la mia memoria di merda, frigorifero vuoto e fame alle stelle(questo è un binomio terribile), caldo a palla, polvere, stati d'animo alterati, immensa voglia di essere dovunque tranne qui, anche a scuola, anche all'ultima interrogazione di greco classico con la Sorrenti! Ok, forse sto esagerando adesso :D
Ieri sera per mandare via la mia tristitia ho ricordato con Vera qualche evento piacevole di questi cinque anni ormai passati. Vi ripropongo i più salienti:
1)Compito di italiano con Bigotti.Ovviamente Bigotti non era in classe ma vagava per tutto l'edificio come una anima in pena. Pasquale stava facendo il compito sulla Coscienza di Zeno e cercava disperatamente informazioni sul libro di Pirandello, incazzandosi pure che lì non ce ne fossero! Che dire? Pasquà, arr'pegl't!!
2) Compito di greco. I nostri simpatici amici(Pugliese, Mongiovì, Lasalvia, e credo che della cordata facesse parte anche Averbene) trovano la versione sul nostro libro di classico e molto saggiamente pensano di ricopiarla senza alterare una virgola. La Sorrenti, che tutto è tranne idiota, riporta i compiti in classe corretti e sui loro scrive "Confronta il libro tot, dal titolo tot, edizioni tot, etc etc" e attacca la fotocopia del pezzo dal quale hanno preso ispirazione!Ahaha!
3) Ora di Educazione Fisica. Come al solito scendevamo dall'aula per andare in palestra quando cazzo volevamo noi. Giulia quel giorno era particolarmente briosa e aveva l'aggeggio che fa le bolle di sapone. Saltava allegramente per il corridoio e faceva le bolle di sapone. Nella nostra aula si faceva un po' di casino, tanto per non dimenticarci che l'educazione non era una nostra peculiarità, e nella aula confinante c'era proprio lui, Bigotti. All'ennesimo grido animalesco proveniente dalla nostra classe ha deciso di venire a rimproverarci se non fosse per Giulia che innavertitamente gli ha fatto le bolle di sapone in faccia. " Eh sì, mancano solo le farfalle!" Fu il commento di Bigotti.
E con questo abbandono anche io il fantastico mondo di Internet, per darmi a quello di Chimica Organica che è sicuramente meno fantastico.
Carmen
